Beh lo sto ancora studiando a scuola, ma A Silvia è davvero bellissimo. Edit : avevi chiesto perché e non avevo risposto. Comunque... è per l'idea che dà la poesia. Sembra apparentemente d'amore, ma in realtà parla di speranze infrante, di illusioni, di morte. È davvero bello. Mi dà quell'idea di goderci davvero tutto finché possiamo, perché
potrebbe essere l'ultima cosa che facciamo, un po' com'è successo con Silvia, che è morta giovanissima. Nella poesia poi è tutto così “confuso” (sì, so che è lo stile di Leopardi) ma rende il tutto più bello, è un po' come se le scene che descrive ti passassero di fronte, quasi trasparenti.
A me piace il sabato del villaggio, la so ancora a memoria dopo anni ahaha era bello il modo in cui descriveva quel paesello, tanto simile a quello in cui passavo le estati da bambina, mi fa venire nostalgia
L’infinito ovvio ??? (ps. Sono contenta che ci sia ancora una persona interessata alla cultura come me, purtroppo oggi giorno questa passione viene vista come un motivo di presa in giro)
Finora mi sono piaciuti tutti, soprattutto l'infinito, a Silvia, il passero solitario, il canto notturno di un pastore errante dell'Asia. Poi, ho letto il suo canto del cigno, il tramonto della luna, e sono rimasto letteralmente folgorato. Cazzo che capolavoro, mi stavo commuovendo.