Ah beh sì in effetti a giudicare dal tuo nickname ☺ boh io credo che qualche scappatoia artistica sia necessaria. Poi chiaro che dipende da persona a persona. Poi vero anche che le due cose devono coesistere e collaborare tra loro. Rinchiudersi negli estremi lo ritengo riduttivo
@op Più che altro penso che la realtà sia l'universo dentro cui siamo immersi. Da un certo punto di vista avvolge anche l'arte e l'immaginazione. Fuggire dalla realtà è anche un modo di fuggire a sé stessi, e sarebbe interessante come esperienza se solo fosse possibile concretamente.
@op Voglio dire... Vivere nella realtà è troppo importante. Anche se si può anche un po' plasmare immaginando o sognando. Ma ci deve sempre essere una connessione purché ciò che immaginiamo prenda forma. Prendi una scultura o un affresco.
@Reality concordo su tutto. In verità però credo che vivere di sola fantasia sia possibile, io penso di esserne un esempio. Chiaro che tutto fa parte della realtà, la fantasia è logicamente un prodotto di essa, ma si può comunque imporre dentro di te. Sì, certamente è una fuga da se stessi, è proprio per questo che sostenevo la necessità che
@Reality le due cose vadano a braccetto. Tutto deve partire dal sapere vivere nella realtà, con la conoscenza di essa poi puoi abbandonarti all'immaginazione. Quindi direi che la risposta corretta al mio dubbio sostanzialmente è la tua.
@op C'è un paradosso filosofico che consiste nell'incapacità attuale dell'essere umano nel concepire la realtà esattamente per quello che è. In altre parole l'utilizzo dei nostri sensi ci preleva informazioni apparenti grazie alle quali interagiamo con il mondo esterno.
@op Ma se quello che vediamo, sentiamo, tocchiamo, gustiamo e annusiamo sono solo un'interpretazione della realtà come facciamo a viverci all'interno? Quando inizia la realtà e finisce la finzione? Il punto è: e se realtà e finzione fossero solo due facce della stessa medaglia?
@op D'altronde se prendi quello che abbiamo sappiamo dello spazio. Buchi neri, materia oscura, stelle di neutroni. Non sono semplicemente fenomeni inspiegabili, sono impossibili, eppure ci sono. Strano.
@Reality di base è vero, vige il relativismo conoscitivo. Pirandello parlava anche di incomunicabilità, cioè di impossibilità di comprendersi fino in fondo, questo perché ognuno decodifica un discorso attraverso personali schemi mentali e i valori in cui crede. Quindi sì hai ragione a dire che realtà e finzione possono essere
@Reality sovrapponibili, tuttavia è anche vero che, se fosse così per intero, non so, non pensi che ci sarebbe una sorta di anarchia? Una società formata da persone che non riescono a vedere nulla in comune l'uno con l'altro e che definiscono giusto solo ed esclusivamente ciò che rientra nell'alveo della propria percezione
@Reality quello a cui penso quindi è che sì,,c'è appunto un relativismo, ma che si possa comunque costruire una qualche forma di realtà/verità per approssimazione. Mi viene da dire che le leggi che uno stato si dà siano l'esempio più vicino. Sì, naturalmente sono pur sempre convenzioni, basti solo pensare al fatto che ogni stato le ha diverse
@Reality tuttavia questo è una dimostrazione che l'uomo riesce, anche usufruendo del sistema culturale in cui vive, ad avvicinarsi in qualche modo alla realtà di un'altra persona,generando quindi in una situazione che anche se non certificabile al cento per cento, può essere condivisa. La realtà dunque è solo una costruzione
E non potrebbe essere altrimenti. È un prodotto della mente dell'uomo. Per questo penso che ciò che non ci riguarda non possa essere valutato come termine di paragone, proprio perché viaggia su piani di significato differenti
@op In realtà a quel punto più che anarchia si parlerebbe di un conflitto di opinioni completamente caotico e insensato. Si può invece tranquillamente avere una sovrapposizione di idee simili tra loro. La percezione umana resta umana, in un modo o nell'altro per forza alcuni devono raggiungere le stesse posizioni.
@op Inoltre c'è un'altro problema. Se bastasse immaginare per conoscere il mondo, tutta la scienza sarebbe una barzelletta. Il punto è che l'universo così com'è è ben oltre ogni livello di comprensione umana. Dovremmo avere i neuroni di un dio per conoscere tutto che è impossibile.
@op Comunque non preoccuparti lol. Io scrivo parecchi romanzi a volte. Mi ricordi una persona con cui parlavo tempo fa sul sito, aveva qualche anno in più però ?
Magari non ha la stessa profondità della fantasia, ma consente al corpo di muoversi, di conoscere se stesso, di sperimentare nuove cose. La fantasia attinge energia dalla realtà
@TristanPrince mh sì probabile che sia anche giusto il contrario. La realtà puoi certamente abbellirla anche con la fantasia, beh sicuramente sono due cose che dovrebbero lavorare in sinergia