La storia comincia al liceo: io e lei vicini di banco, stringiamo amicizia dal primo giorno. Con il tempo perdo totalmente la testa per lei, sempre senza mai dirglielo perché sono convintissimo che non vorrebbe mai stare con uno sfigato della mia caratura. Passano gli anni e noi due rimaniamo appiccicati per tutto il liceo e tutto il percorso universitario, con un rapporto estremamente simile a quello fra fratello e sorella (a parte il piccolo particolare del tatuaggio con su il suo nome che ho impresso nell'anima)... ovviamente entrambi abbiamo le nostre storie e le nostre relazioni, e io mi rassegno a passare la vita senza poter confessare il mio sentimento. Recentemente lei è partita per l'estero, non tornerà mai più, e alla festa di addio che ho organizzato in suo onore mi ha detto: "sai, sono stata innamorata persa di te per tutto il periodo degli studi. Scema che sono stata a non dirtelo eh?" Voglio morire.

30/10/2012 alle 14:21 30/10/2012 alle 14:21
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Questa Estate sono partito da solo per la Svezia. Sull'aereo mi è capitato il posto vicino al finestrino e alla mia destra avevo una coppia di circa 30anni (lei, svedese gnocca, lui italiano, camicia mezza aperta con il pelo di fuori). Già dall'inizio del volo lei comincia a baciarlo freneticamente, e lui senza scomporsi la scansa dicendo che vuole leggere (aveva un libro). La scena si ripete più volte, e dato che la donna si agita per avvinghiarsi a lui comincio a innervosirmi. Ad un certo punto si china su di lui in una posa che inizialmente ho interpretato come "da dormita". Rumori di cinta che si slaccia. "no dai non può essere, sarà la cinta di sicurezza" . La tizia comincia a muovere il gomito su e giù. Comincio a non credere a quello che sto vedendo. Comincia anche a muovere la testa su e giù e si sentono (palesemente) dei suoni gutturali. Insomma era palese che questa qua stava facendo un pomp**o in aereo DAVANTI AI MIEI OCCHI al suo uomo, senza preoccuparsi minimamente del fatto che ero incastrato in quell'angolino del c**zo senza potermi alzare o altro. Lui in tutto ciò senza scomporsi le teneva il libro aperto sulla testa e faceva finta (spero per lui) di leggere. Ad un certo punto si accende la spia della cintura perchè l'aereo stava per atterrare, e come di norma è passata la hostess per controllare che tutti l'avessero allacciata. In quel momento ho SPERATO con tutto il cuore che li sgamassero, e invece lui ha fermato la mano dell'hostess dicendole "sta dormendo, ci penso io". Detto ciò dopo poco la bionda ha finito, ha riallacciato tutto, si è alzata ha bevuto un po da una bottiglietta, è andata in bagno e si è tornata a sedere come se nulla fosse. A fine volo guarda il suo uomo e gli fa: "lo sai che sei un uomo fortunato vero?". Vi assicuro che questa storia è (purtroppo) vera. A sentirla uno si immagina una cosa divertente ma è stata la situazione più imbarazzante della mia vita. Però allo stesso tempo sono felice che esistano delle ninfomani di quel livello :)

27/10/2012 alle 12:26 27/10/2012 alle 12:26

Posso tranquillamente dire che la vita mi ha riservato un destino quantomeno piacevole, da una bella famiglia che mi dà tutto ciò di cui ho bisogno a degli ottimi amici. Il problema tuttavia sta nel fatto che sono stato sempre un tipo molto pretenzioso e con una grande voglia di essere superiore agli altri in ogni cosa, dall’avere il pc più potente, al riuscire a bere più dei miei amici a uscire con la ragazza più bella che incontro. Una volta accadde che uno dei miei migliori disse che era più felice di me, già, il fatto che fosse felicemente fidanzato con una ragazza (che era stata sua amica in precedenza) da diversi anni (non ricordo se fossero uno o due) lo aveva portato a dichiarare un giorno di essere la persona più felice in assoluto, fortunatissimo e cazzi vari. Ora lo so che può sembrare da stronzi, ma capitemi, io come già scritto precedentemente amo essere sempre avanti agli altri in ogni cosa, e l’idea che qualcuno potesse superarmi mi faceva girare le scatole, così decisi di soffiargli la ragazza. Nelle settimane successive riuscii a mettermi in contatto con lei (brava ragazza devo dire, molto timida e un poco acqua e sapone) e a convincerla ad aiutarmi con alcune tesi per dei compiti universitari, sfruttando anche il fatto che lui non ci fosse per non o che viaggio all’estero con un’associazione culturale di antropologia che frequenta, mi misi all’opera e alla fine tra un complimento, una carezza e un bacio riuscii a farle perdere la testa. Riuscii anche a spingerla a diventare più sbarazzina e provocatoria comprandole dei capi firmati e portandola in discoteca (dove raramente era stata) spingendola farsi dei piercing, truccarsi e mettere in risalto il suo seno e sedere, oltre che a fumare, spingendola verso cose che non aveva mai provato o immaginato, e le consigliai di evitare di prendere contatto con il ragazzo o spifferargli della cosa. Inoltre le feci prendere coscienza del suo corpo mettendola in contatto con ragazzi che neanche immaginava di poter frequentare, e dal suo iniziale imbarazzo prese ad avere più fiducia in se stessa diventando quasi un’altra e rientrando nella media delle ragazze di oggi. Al suo ritorno il mio amico fu sbalordito dal suo cambiamento e lei lo mollò dopo qualche mese, senza che lui sapesse mai la verità e credendo di essere lui il problema. Alla fine mi frequento ancora col mio amico nonostante sia un po’ giù, ma dopotutto ho vinto ancora una volta io, e ogni tanto sento ancora lei per qualche ora di sesso, anche se tende a cambiare spesso ragazzo e frequentarne di più contemporaneamente.

29/10/2012 alle 00:16 29/10/2012 alle 00:16

Tu, il tuo sguardo, i capelli, la pelle, la schiena, il profumo, i denti bianchissimi, il sorriso, la smorfia strana che fai dicendo "dici??" ,Il tuo accento, le parole incomprensibili e quel prooondo? Che mi faceva sorridere. Ma anche le cose odiose che hai detto e fatto a me che volevo solo il tuo sorriso e il mio, stampati in un letto di una camera d'albergo. Adesso ci evitiamo, non ci siamo più parlati da quando sono venuta a conoscenza dei tuoi pensieri su di me, eppure l'unica cosa che voglio fare è dirti che tutto avrei voluto tranne quello che credi tu, che tra noi c'era solo "trasporto" (forse troppo) e che essere rifiutata da te senza nemmeno sapere il perché mi ha fatto sentire la più brutta persona sul pianeta terra, brutta, antipatica, tr*ia, sola e dannatamente cretina, tanto da poter apprezzare un celebroleso come te. Tanto da poterti pensare ancora, pensare alle notti che abbiamo passato insieme senza aver bisogno di chiedere il permesso all'altro di avvicinarsi al suo corpo, alle mattine dopo quando facevamo finta di nulla e ti vedevo baciare e provarci con lei che non ti filava ma ti è sempre stata amica... Stavo zitta. Come quando ho composto il numero della tua camera e ti ascoltavo muta dietro la cornetta, mentre dicevi prondo? Prooondo? .. Senza il coraggio di dirti : coglione, se solo avessi osato chiedermi di fare l'amore, l'avrei fatto perché questo era quello che volevo. Adesso so che è meglio sia andata così, anche se ti vorrei come amico e allo stesso tempo vorrei sopprimerti, perché infesti i miei pensieri e non te lo meriti. So che se non ti fossi comportato così, adesso mi saresti indifferente.. E prego Dio perché un giorno, invece di scrivere tutte queste cose possa dirtele in faccia per poi disprezzarti e finalmente girare il culo e andare avanti.

31/10/2012 alle 00:00 31/10/2012 alle 00:00