parlo per esperienza e parlo da ragazzo che per molto tempo si è etichettato, a parer mio non hanno proprio senso perché si cambia, si evolve e l’etichetta spesso impedisce questa evoluzione in quanto nome che ti affibi. non ha nulla a che fare col parere della società o con omofobia interiorizzata, ha a che fare col fatto di guardarsi oltre e non darsi un nome in base a cosa ? gusti ?

12/08/2026 alle 15:10 12/08/2026 alle 15:10
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Non è questione di etichette né, temo, si possa evolvere realmente. Se vedo un gatto e dico "gatto", non lo sto etichettando, ma lo sto chiamando con un nome che lo definisce e che, a chiunque lo senta evocare, fa capire di che animale sto parlando. Né, evitando di chiamarlo gatto,. gli permetterò di diventare un cane o una gallina.

ma infatti il gatto non lo chiami “gatto che si tromba le gatte” lo chiami gatto come uomo non lo chiami “uomo che si tromba donne o/e uomini” lo chiami uomo (e lo stesso vale per la donna) ti sei risposto da solo

Se invece intendevi dire che la complessità di una persona con i suoi pregi, i suoi difetti, i suoi talenti, le sue aspirazioni, ecc non possa essere compressa nella sola definizione del suo orientamento sessuale, beh... sono del tutto d'accordo.

@op speravo fosse più semplice da capire con un esempio, ma i termini hanno un significato e non lo perdono se li ignori perché fanno paura. Omosessuale è chi prova attrazione fisica e affettiva solo verso altre persone dello stesso sesso. Eterosessuale è chi prova attrazione fisica e affettiva solo verso persone del sesso opposto.

@imo Tra i due estremi esistono tutte le sfumature possibili, rientranti nella definizione di bisessualità. Cosa ci sarebbe di limitante in queste definizioni?

@imo c’è di limitante che definisci una cosa così complessa, bella e varia di sfumature come la sessualità in un termine minuscolo e totalmente insignificante. senza criticare chi lo fa, ovviamente. a parer mio è sciocco è insensato trovare appartenenza in una parola che non potrà mai racchiudere tutto ciò che il sesso è e può essere

@imo limita al fatto che se ti definisci alla società come omosessuale e poi provi attrazione verso una donna, è quell’attrazione stessa che può provocarti paura per la precedente identificazione della tua sessualità in un termine ed è limitante

@op penso che tu parli così perché rientri in quella platea intermedia di sfumature e ritieni che tutti in fondo siano come te, cioè che non esistano etero e gay (ma a questo punto che fastidio ti dà riconoscere che sei bisessuale?).

@imo Io non ho problemi a definirmi gay perché mi sono sempre e solo interessati i ragazzi, mai avuto la benché minima attrazione, curiosità, interesse per una ragazza.

@imo Per carità, mi sta bene se uno non vuole definirsi, però ritengo ipocrita negare che le definizioni siano in grado di ricomprendere le diverse tipologie di persone, in riferimento ai loro gusti sessuali. Ovvio, solo in relazione ai gusti sessuali (e affettivi), non su altri aspetti della persona.