Sembrerò un bacchettone ma per me chi fa certe professioni dovrebbero mantenere una certa professionalità anche al di fuori dell'ambiente lavorativo. Non è neanche una questione di immagine (fosse solo quello, lascerei perdere), ma il punto è che certe cose sono importanti a prescindere dall'ambiente e dall'orario lavorativo. Se sei un atleta o un doppiatore e fumi perdi solo di credibilità.

06/09/2025 alle 13:04 06/09/2025 alle 13:04
3 commenti

Per l'esempio dell'atleta che fuma sono d'accordo, per tutto il resto no, perché va contro ciò che è la mente umana, noi siamo fatti di tanti pezzettini e di tante personalità a seconda del contesto, non dobbiamo confondere la vita familiare, lavorativa etc. , siamo seri e scemi, buoni e cattivi, simpatici e antipatici

@SemplicementeeMe Anche il doppiatore. Insomma, tu lavori con la voce e cosa fai? Assumi quella roba che è il nemico numero 1 delle corde vocali? Fottesega se al di là dell'ambiente lavorativo hai la tua vita e i tuoi svaghi, sta di fatto che stai comunque rovinando e usurando una cosa di cui hai bisogno più di chiunque altro (idem per i cantanti)

Quanto al resto, uno potrà anche essere libero di scegliere ma ciò non significa che sarà libero dalle conseguenze o dal giudizio (seppur tacito e implicito) di chi gli sta intorno. Ho tutto il diritto di ritenere insensata una certa condotta incoerente con il proprio lavoro e ne ho anche le ragioni, ragioni piuttosto obiettive.