Da cristiano, discutendo di religione con altri mi è capitato, a volte, di sentirmi dire che il Cristianesimo sia una religione piena di contraddizioni. Tuttavia, ogni volta che ho chiesto a un mio interlocutore di portare un esempio a favore della sua tesi, nessuno è mai riuscito a fornirne uno adeguato. Qualcuno potrebbe provare a dare qualche esempio (anche per verificarne la validità )? #religione #cristianesimo

24/03/2019 alle 09:34 24/03/2019 alle 09:34
36 commenti

LA SINDONE: La religione: è dell'epoca di Gesu, è fede. La scienza: è del 1500, abbiamo le prove La religione: Non è vero! Ahhh! Blasfemia! Io: la religione è una cosa idiota...

1) Solo perchè una cosa è vecchia, non significa che sia automaticamente invalida. 2) Non esiste alcun conflitto tra scienza e religione. Numerosissimi scienziati (inclusi Copernico, Galileo, Newton, Pasteur, Mendel e Padre Lemaître, ideatore della teoria del Big Bang ) sono stati cristiani.

E poi, cosa c'entra la Sindone? Non è una cosa che riguarda la dottrina, quindi è irrilevante al discorso

@ladyshaxx lascia stare ho capito

Più che altro sono le interpretazioni date che hanno delle contraddizioni. Cioè da un lato il vangelo parla di amore per il prossimo ma la maggior parte dei cristiani nega i diritti umani. Non tutti, per fortuna, ma sono pochi quelli che fanno eccezione

Non parlo dell'atteggiamento incoerente di alcuni cristiani (la stessa dottrina cristiana del peccato originale insegna che nessuno applica sempre gli insegnamenti cristiani in modo coerente ). Parlo di certe "contraddizioni" interne alla dottrina cristiana stessa, delle quali molti mi hanno parlato ma nessuno mi ha mai fornito un esempio.

dio del vecchio testamento: ammazza il tuo nemico, uccidi chi può portare danno alla tribù. nuovo testamento: perdona tutti. vecchio testamento: gli ebrei sono il popolo eletto. nuovo testamento : non importa la provenienza. tanto per dirne due. poi, quando ero credente leggevo la bibbia, di contraddizioni è piena.

Tra gli autori del pentateuco e quelli del NT passano fino a 3000 anni di differenza e in questi millenni di mezzo è passato l'ellenismo, la mentalità quindi era totalmente diversa! Non si può studiare la bibbia senza tenere presente il suo contesto di composizione, te lo dirà qualsiasi teologo.

Le persone vissute 8000 anni fa chiaramente avevano un concetto di venerazione diverso dal nostro. A loro sterminare i propri nemici e fare sacrifici sembrava una cosa buona e per questo nel ritrarre il proprio Dio lo fanno così. Poi nei secoli si comincia ad avere una sensibilità diversa e già nei salmi (600-200 a.C.) trovi l'universalismo.

Gli ebrei ellenizzati hanno semplicemente reinterpretato la loro legge in modo diverso e così ha fatto anche Gesù. La bibbia non è un corpus unico, questo non significa che sia da buttare, è comunque un testo pieno di filosofia che sta alla base di tutta la nostra cultura occidentale.

@Aleksandra Sono in gran parte d'accordo con la tua risposta. Dando la legge dell'Antico Testamento al popolo ebraico (e successivamente agli altri: la salvezza è partita dagli Ebrei, ma si è estesa a tutti i popoli ), Dio ha tenuto conto delle circostanze culturali in cui gli uomini vivevano, è importante tenerlo a mente.

@op noi credenti diciamo che Dio si è rivelato attraverso gli uomini, lasciandosi rappresentare in modi diversi in ogni epoca, e nessuno di questi è completo. Ma anche chi non crede che la Bibbia sia ispirata da Dio, non può prescindere dal suo contesto compositivo e considerarla un unicum. È scorretto dal punto di vista archeologico.

Quanto alle apparenti contraddizioni presenti nella Bibbia, facendo una semplice ricerca potresti scoprire che sono state risolte praticamente tutte.

@op tra leggere la Bibbia e studiarla passa un abisso di differenza. Posso leggere i Promessi Sposi e pensare siano una storia d'amore scritta nel 600, se ne ignoro il contesto di composizione mi perdo il significato profondo del libro. Le persone che dicono che è piena di contraddizioni di solito non l'hanno studiata o lo dicono in malafede.

@Aleksandra Tu per caso hai intrapreso (o stai intraprendendo ) studi biblici o teologici?

@op sì, studio teologia. Mi sembri ferrato sull'argomento e se ti piace ti consiglio molto questa facoltà.

@Aleksandra Grazie! Approfondisco teologia per interesse personale, ma non ho mai pensato di studiarla intensivamente

@op sì è una scelta strana, ma sto imparando molto e sono felice. Si possono anche seguire solo certi corsi come uditore! Hai la possibilità di ascoltare esperti che fanno l'analisi delle scritture e quindi cogliere molte cose che nella traduzione italiana si perdono.

@Aleksandra ero in un gruppo di preghiera cattolico, e c'erano fior fior di teologi. quindi so di cosa parlo. le contraddizioni ci sono, e dire il contrario e' arrampicarsi sugli specchi.

@Lospilorcio io sto studiando per diventare teologa. Mi sembra assai strano che i teologi lì presenti ti abbiano presentato le apparenti contraddizioni senza risolverle, visto che le soluzioni ci sono eccome. Forse non hai ascoltato abbastanza proficuamente.

@Aleksandra le soluzioni vi sarebbero? E quali, visto che tutte le volte che ho fatto questa domanda mi è stato risposto "la fede è la risposta". Troppo facile, così

@Lospilorcio chi ti ha risposto così probabilmente aveva le idee confuse egli stesso. Il mio consiglio è di iscriverti a un corso di esegesi in una facoltà teologica, anche non cattolica, come uditore è gratuito se non fai l'esame. Man mano che trovi delle contraddizioni, domanda al prof e saprà risolverle sicuramente.

@op io per esempio ti ho offerto la soluzione alle due controversie che hai portato, se ne hai altre spero di saperle risolvere, ovviamente in 300 caratteri non è il massimo e io non ho passato la vita a studiare la bibbia come i miei insegnanti, quindi ho tante domande quante ne hai tu.

non fa niente, se dici xhe il libro savro dice la verità, dovrebbe dirla sempre. oggi, domani, dopo 3000 anni.

I semi della verità sono presenti fin dal principio, nella legge morale. Poi la loro applicazione cambia a seconda delle esigenze dei tempi.

Stai continuando a considerare la bibbia come un unicum. I libri più recenti della bibbia sono stati scritti per ampliare e dare una interpretazione a quelli più antichi. Per chi crede, anche i più antichi affermano la verità, ma in modo diverso, rispecchiando una sensibilità diversa. Tutti questi libri dicono la stessa cosa in 10000 modi diversi.

@Aleksandra dovresti informarti su ex teologi ed ex sacerdoti. ho letto parecchi scritti di quella gente, e dicono TUTTI che la bibbia e' piena di contraddizioni, e che hanno sempre difeso queste idee solo per fede, non per ragionamento.

@Lospilorcio leggi i miei commenti, ti sembra che abbia usato la fede nei miei ragionamenti? Non sono quel genere di persona, la mia principale guida nello studio è il mio intelletto e infatti non nego di avere dubbi in molte materie di fede, come la sacramentaria, ma non sul testo biblico.

@Lospilorcio puoi citarmi qualcuno di questi ex teologi? Per capire se sono gente affidabile. Perché uno può farci anche i soldi con la disonestà intellettuale (prendi Biglino e Dan Brown). I miei insegnanti per la maggior parte usano la testa, e per fortuna, non avrei tollerato studiare in una scuola dogmatica.

@Aleksandra non sono teologi famosi. E visto che ho lasciato quel gruppo 15 anni fa, i nomi proprio non li ricordo. Comunque informarsi su libri di scrittori non cattolici sarebbe ottimo

@Lospilorcio la maggior parte degli autori che studio nell'esegesi è protestante, appunto per confermarti che l'analisi biblica non si basa sulla fede ma sul testo e sulla storia. Poi per quanto riguarda la parte filosofica invece fanno riferimento ad autori cattolici, ma se uno ha un po'di sale in zucca sa tenere distinte le due cose.

@op non dico questo per criticarti, solo stai attento. A una persona che non sa l'ebraico e non ha una solida base di storia, molti buffoni potrebbero sembrare sensati, prendi Dan Brown e gli autori del filone Maria Maddalena; se però sai che quella storia si basa su testi del sesto secolo metti le mani avanti e capisci la malafede dell'autore.

Alcuni hanno parlato delle differenze tra Antico e Nuovo Testamento. Tuttavia, l'argomento è troppo complesso per essere spiegato qui. Vi raccomanderei comunque di ricercare il libro "Is God a moral monster? Making sense of the Old Testament God" di Paul Copan, dove vengono date varie elucidazioni in proposito.