E' sempre un dolore bruttissimo quando vedi tutti quanti che avanzano nel mondo e tu resti indietro. Una che viaggia il mondo per lavoro, un altra che sta per finire i suoi studi mentre fa lavoro part time per l'università. "Amici" della quale non sento più da mesi, che anche loro continuano i loro studi. Poi ci sono io. Il fallito del gruppo che sta al 2 anno fuoricorso oramai. Tra poco 23 anni.

04/02/2025 alle 01:39 04/02/2025 alle 01:39
1 commento

Non devi sentirti un fallito perché gli altri sono avanti, te ne devi fregare di cosa fanno gli altri e pensare solo a quello che fai tu. Autocommiserarsi non è un bene e perdi soprattutto fiducia in te stesso (cosa che sinceramente non è una cosa positiva), lavora sul fatto che puoi farcela anche tu invece di piangerti addosso :)

Segreti simili

Che palle essere il fallito della famiglia. La mia sorella maggiore viaggia per lavoro e la pagano profumatamente, l'altra mia sorella ha 2 lauree e ora deve finire la magistrale. E poi ci sono io che sono fuoricorso, vivo con i miei lontano dall'università e non posso frequentarla dal vivo. Tutti quelli intorno a me o hanno finito (o manca poco) gli studi o lavorano. Molto deprimente

27/03/2024 alle 13:55 27/03/2024 alle 13:55

Non lo dico mai, ma mi sento indietro rispetto ai miei amici. Ormai molti sono stabilmente fidanzati, con un lavoro fisso ben retribuito, con una macchina di proprietà o addirittura vivono da soli o convivono. Poi ci sono io: single, con un lavoretto part time da poche centinaia di euro, che deve ancora finire tesi e esami dell'uni e che vive ancora con i suoi a quest'età. Mi sento un fallito.

17/05/2018 alle 18:48 17/05/2018 alle 18:48

Penso di essere in rotta di collisione con il mio fondo di barile. 23 anni buttati nel cesso perché sono il cretino della famiglia. Non riesco ad andare avanti mentre vedo tutti intorno a me che hanno già capito tutto. Lavoro, amore, studi, etc e poi ci sono io, il fallito.

10/04/2025 alle 18:28 10/04/2025 alle 18:28

Un mio amico di qualche anno più grande mi invita spesso ad uscire con i suoi amici. Lui mi sta simpatico però ogni volta che usciamo con i suoi amici mi sento lasciata indietro e non mi sento parte del gruppo. I suoi amici mi guardano male e mi parlano poco, ma ormai se voglio uscire con questo mio amico devo per forza uscire anche con loro. Cosa posso fare?

09/07/2021 alle 08:23 09/07/2021 alle 08:23

Lavoro da anni nel mondo del por*o per pagarmi gli studi. In pochi lo sanno, i miei ad esempio pensano che io faccia un lavoro part-time. Chi lo sa pensa che mi diverta o che sia un perverso mentre invece lo trovo molto umiliante e triste. La sola cosa che mi spinge a continuare è che mi garantisce il necessario per essere indipendente, sperando poi di poter continuare per la mia strada.

23/11/2016 alle 15:17 23/11/2016 alle 15:17

Non capisco perché tutti mi trattino come se fossi fuoricorso, anche in famiglia. Sono al 3⁰ anno e ho 4 esami indietro. Ipotizzando che dovrò laurearmi in ritardo di 6 mesi dove sta il problema? Sono una capra? È tutto un "pensi di farcela in 4 anni?" Madonna ma sono a metà del 3⁰ anno non capisco

31/03/2026 alle 22:20 31/03/2026 alle 22:20

Sono solo. Non riesco a chiedere alle persone di uscire. Mi sento costantemente la persona in più nel gruppo, quello escluso. Fino a qualche anno fa avevo solo 2 "amici". Ho iniziato l'università ho trovato un gruppo che mi piaceva. Dopo 2 anni adesso mi conoscono e passo il tempo dell'uni con loro ma non ci sono mai uscito insieme. Mi sento come se loro mi accettassero solo per le ore di lezione

08/12/2021 alle 16:48 08/12/2021 alle 16:48

Il bello del senso di assoluto disagio che provo con un gruppo di amici è che sto sempre lì a pensare " Ma di quale di loro mi sono stufato" e vado avanti per mesi e mesi... Anche se la risposta è sempre: Tutti quanti. E quando la risposta arriva, arriva anche il " Mi trasferisco in Germania" perché no, io non ho vie di mezzo. #lol #amicizia #sorrynotsorry

02/10/2020 alle 23:33 02/10/2020 alle 23:33

Sento gente che fa centinaia di km al giorno per andare al lavoro, e poi ci sono io che mi sono trasferita 5 volte da quando avevo 19 anni ad oggi per stare sempre vicina all'università/lavoro perchè odio sprecare un sacco di tempo ogni giorno per il viaggio (ho sempre lavorato anche durante l'università quindi non avevo tempo anche per gli spostamenti ovviamente)

06/02/2023 alle 22:56 06/02/2023 alle 22:56