Quando ero alle elementari, durante l'intervallo, scambiavo il contenuto degli zaini dei miei compagni. Per non far ricadere sospetti su di me, spesso svuotavo anche la mia cartella. Al supermercato, invece, aprivo le confezioni delle tinte per capelli e scambiavo i colori. Quando i miei mi portavano a cena dai loro amici mi intrufolavo in qualsiasi camera e cominciavo a mettere in disordine o a disfare i letti, sperando di poter ammirare la mia opera durante il classico "giro della casa". Una volta ho pasticciato le facce delle bambole di una bambina. Alle medie ho infettato un intero laboratorio di informatica con un worm e un keylogger. Spesso scambio i numeri di telefono nelle rubriche dei cellulari che mi capitano a tiro, leggo i messaggi altrui e vi rispondo in modo completamente casuale. A volte vado a confessarmi raccontando storie inverosimili ai poveri uomini di Chiesa che sono costretti ad assolvermi. Da quando ho visto "Amici Miei" mi trovo sempre nell'antro di spiriguda, perdendo i contatti col terapia tapioco, solo per fare una supercazzola a chi legge, comunque a destra, che dir si voglia. Lo faccio per ridere, è più forte di me.
06/10/2012 alle 04:37
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