Penso che sia la storia particolare dell’individuo, i suoi giochi di sguardi con gli altri che determinano i suoi rapporti con la dimensione dell’alterità. Un bambino che non conosca l’amore sessuale come può nascere “gay passivo” piuttosto che “attivo”? “Essere riempito” piuttosto che “riempire”? E non si trovino, come fa la psicanalisi, significati universali alla sessualità individuale [...] #continuo-n