Sin dalla terza elementare, ho ricordi dei miei compagni mentre mi prendevano in giro perchè ero troppo "femminile". Non volendo dare loro ragione, ho represso la mia omosessualità fino all'anno scorso. Ragazzi, ragazze, se vi sentite diversi dentro, non lasciate che gli altri decidano cosa siate o cosa non siate! Non siamo più nel XVI secolo! Siate liberi di amare chi volete, senza alcun indugio! E voi omofobi sappiate solo che siete solo degli esseri viscidi vietando alle persone di amare.

28/03/2016 alle 00:36 28/03/2016 alle 00:36
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Segreti simili

alle medie i miei compagni di classe maschi mi prendevano sempre in giro e dicevano che non avrei mai trovato un ragazzo perchè ero brutta. Ho scoperto solo pochi mesi fa ad una pizzata che piacevo a tutti loro. Li rivedo in questi giorni per strada e mi immagino la loro faccia se sapessero che ogni mese un ragazzo diverso mi dice che gli piaccio. Mi sono scopata più persone di voi coglioni, ci rimango ancora male pensando a quello che mi dicevate.

12/05/2013 alle 18:13 12/05/2013 alle 18:13

In tutta la mia vita non mi sono mai piaciuto, e non ho mai avuto autostima, ma finalmente sto iniziando ad amarmi sempre di più e sto iniziando a vedere quella luce che prima non avevo mai visto. Ragazzi amatevi e non ascoltate mai gli altri, anche se vi diranno che siete grassi, brutti, bassi, troppo magro o troppo, imparate a non dare importanza alle loro critiche, questo è crescere♥️

19/08/2022 alle 00:31 19/08/2022 alle 00:31

Quando ero al liceo, ero lo zimbello della classe. Ciccione, brufoloso, non facevo nulla per "aiutare" me stesso, mi lavavo poco, portavo le stesse mutande per una settimana, i miei non lo notavano perchè mia madre è morta che ero piccolo e mio padre era sempre fuori per lavoro. Finito il liceo non ho più avuto alcun contatto con gli ex compagni di classe. Mi sono trasferito all'estero per lavoro e per l'università, ho ovviamente cambiato le mie abitudini, l'acne scomparso e il fisico slanciato da palestra e nuoto. Sono un architetto e guadagno bene. Questa estate sono tornato al mio paesello dopo 15 anni, rivedo alcuni dei miei ex compagni..non mi riconoscono subito e io fingo di non ricordarmi di loro all'inizio, vedo la loro condizione misera di semplici operai o artigiani o disoccupati, appesantiti da anni di lavoro e di stress, immersi nelle loro patetiche vite fatte di piatta routine quotidiana...e ho goduto! Ho goduto nel vederli ridotti male, alcuni quasi in miseria. Mi sono divertito a prenderli in giro sventolandogli banconote da 50 euro ogni volta che li trovavo al bar a bere birra la sera. Uno di questi mi ha chiesto se potevo trovargli lavoro dove sto io, gli ho riso in faccia per mezz'ora! So di essere una persona orrenda, ma me ne fotto.

22/09/2012 alle 15:55 22/09/2012 alle 15:55

Quando ero alle elementari, durante l'intervallo, scambiavo il contenuto degli zaini dei miei compagni. Per non far ricadere sospetti su di me, spesso svuotavo anche la mia cartella. Al supermercato, invece, aprivo le confezioni delle tinte per capelli e scambiavo i colori. Quando i miei mi portavano a cena dai loro amici mi intrufolavo in qualsiasi camera e cominciavo a mettere in disordine o a disfare i letti, sperando di poter ammirare la mia opera durante il classico "giro della casa". Una volta ho pasticciato le facce delle bambole di una bambina. Alle medie ho infettato un intero laboratorio di informatica con un worm e un keylogger. Spesso scambio i numeri di telefono nelle rubriche dei cellulari che mi capitano a tiro, leggo i messaggi altrui e vi rispondo in modo completamente casuale. A volte vado a confessarmi raccontando storie inverosimili ai poveri uomini di Chiesa che sono costretti ad assolvermi. Da quando ho visto "Amici Miei" mi trovo sempre nell'antro di spiriguda, perdendo i contatti col terapia tapioco, solo per fare una supercazzola a chi legge, comunque a destra, che dir si voglia. Lo faccio per ridere, è più forte di me.

06/10/2012 alle 04:37 06/10/2012 alle 04:37

Sono passati anni e adesso lo posso raccontare. In quinta superiore siamo andati in gita a Praga e tra i professori c'era anche la nostra bellissima professoressa di Italiano e storia. Era una milf con un culetto da favola, tanto per intenderci. Una notte, mentre tutti i miei compagni erano in stanza a ubriacarsi (eravamo solo maschi perchè era un istituto per geometri), io mi feci coraggio e, forse un po' ubriaco (mi ero fatto anche una canna), andai a bussare alla stanza della bellissima professoressa. Era notte e non rispose nessuno: pensavo stesse dormendo. Tanto meglio pensai, stavo per fare una pazzia. Invece, tornando nella camera dei miei compagni, la vidi uscire con passettini felpati dalla stanza del prof di topografia. Io ero imbarazzato ma anche lei lo era; gli dissi "buonanotte prof" e anche lei mi disse "buonanotte, ma vai in camera". La mattina dopo a colazione continuava a fissarmi anche se ero dall'altra parte della sala. I miei sospetti cominciavano a prendere forma: si era scopata il prof di topografia e temeva di essere stata scoperta. Ora, forse penserete: l'hai ricattata per avere voti migliori? l'hai ricattata per avere un rapporto sessuale con lei? ecc ecc? NO. Non l'ho ricattata. Però per togliermi il peso dalla coscienza circa 3 mesi dopo, in piena estate, misi nella cassetta delle lettere di casa sua una lettera anonima con scritto "Tua moglie ti ha tradito con il prof di topografia". Non ho mai sopportato le donne che tradiscono il marito, le considero peggio delle mignotte. C'erano due possibilità riguardo la lettera. Se l'avesse trovata lei non mi cambiava nulla: ormai mi ero diplomato e non l'avrei più vista; se l'avesse trovata il marito qualche problema l'avrei forse creato. Fatto sta che dopo il mio primo anno di università io e i miei vecchi compagni abbiamo fatto una rimpatriata e uno di loro, informato sui fatti, raccontava a tutti che la bellissima prof di Italiano aveva divorziato ed era stata trasferita in un'altra scuola! io che mi ero quasi dimenticato di tutta quella storia risi come un pazzo per un mese intero. Sono convinto che lei abbia sempre saputo che il mandante della lettera ero io: ma nel caso non lo sapesse ancora spero tanto che un giorno, per caso, possa leggere questa storia. #beyonce #michelle #kelly

26/10/2012 alle 18:33 26/10/2012 alle 18:33

Posso tranquillamente dire che la vita mi ha riservato un destino quantomeno piacevole, da una bella famiglia che mi dà tutto ciò di cui ho bisogno a degli ottimi amici. Il problema tuttavia sta nel fatto che sono stato sempre un tipo molto pretenzioso e con una grande voglia di essere superiore agli altri in ogni cosa, dall’avere il pc più potente, al riuscire a bere più dei miei amici a uscire con la ragazza più bella che incontro. Una volta accadde che uno dei miei migliori disse che era più felice di me, già, il fatto che fosse felicemente fidanzato con una ragazza (che era stata sua amica in precedenza) da diversi anni (non ricordo se fossero uno o due) lo aveva portato a dichiarare un giorno di essere la persona più felice in assoluto, fortunatissimo e cazzi vari. Ora lo so che può sembrare da stronzi, ma capitemi, io come già scritto precedentemente amo essere sempre avanti agli altri in ogni cosa, e l’idea che qualcuno potesse superarmi mi faceva girare le scatole, così decisi di soffiargli la ragazza. Nelle settimane successive riuscii a mettermi in contatto con lei (brava ragazza devo dire, molto timida e un poco acqua e sapone) e a convincerla ad aiutarmi con alcune tesi per dei compiti universitari, sfruttando anche il fatto che lui non ci fosse per non o che viaggio all’estero con un’associazione culturale di antropologia che frequenta, mi misi all’opera e alla fine tra un complimento, una carezza e un bacio riuscii a farle perdere la testa. Riuscii anche a spingerla a diventare più sbarazzina e provocatoria comprandole dei capi firmati e portandola in discoteca (dove raramente era stata) spingendola farsi dei piercing, truccarsi e mettere in risalto il suo seno e sedere, oltre che a fumare, spingendola verso cose che non aveva mai provato o immaginato, e le consigliai di evitare di prendere contatto con il ragazzo o spifferargli della cosa. Inoltre le feci prendere coscienza del suo corpo mettendola in contatto con ragazzi che neanche immaginava di poter frequentare, e dal suo iniziale imbarazzo prese ad avere più fiducia in se stessa diventando quasi un’altra e rientrando nella media delle ragazze di oggi. Al suo ritorno il mio amico fu sbalordito dal suo cambiamento e lei lo mollò dopo qualche mese, senza che lui sapesse mai la verità e credendo di essere lui il problema. Alla fine mi frequento ancora col mio amico nonostante sia un po’ giù, ma dopotutto ho vinto ancora una volta io, e ogni tanto sento ancora lei per qualche ora di sesso, anche se tende a cambiare spesso ragazzo e frequentarne di più contemporaneamente.

29/10/2012 alle 00:16 29/10/2012 alle 00:16

Questa Estate sono partito da solo per la Svezia. Sull'aereo mi è capitato il posto vicino al finestrino e alla mia destra avevo una coppia di circa 30anni (lei, svedese gnocca, lui italiano, camicia mezza aperta con il pelo di fuori). Già dall'inizio del volo lei comincia a baciarlo freneticamente, e lui senza scomporsi la scansa dicendo che vuole leggere (aveva un libro). La scena si ripete più volte, e dato che la donna si agita per avvinghiarsi a lui comincio a innervosirmi. Ad un certo punto si china su di lui in una posa che inizialmente ho interpretato come "da dormita". Rumori di cinta che si slaccia. "no dai non può essere, sarà la cinta di sicurezza" . La tizia comincia a muovere il gomito su e giù. Comincio a non credere a quello che sto vedendo. Comincia anche a muovere la testa su e giù e si sentono (palesemente) dei suoni gutturali. Insomma era palese che questa qua stava facendo un pomp**o in aereo DAVANTI AI MIEI OCCHI al suo uomo, senza preoccuparsi minimamente del fatto che ero incastrato in quell'angolino del c**zo senza potermi alzare o altro. Lui in tutto ciò senza scomporsi le teneva il libro aperto sulla testa e faceva finta (spero per lui) di leggere. Ad un certo punto si accende la spia della cintura perchè l'aereo stava per atterrare, e come di norma è passata la hostess per controllare che tutti l'avessero allacciata. In quel momento ho SPERATO con tutto il cuore che li sgamassero, e invece lui ha fermato la mano dell'hostess dicendole "sta dormendo, ci penso io". Detto ciò dopo poco la bionda ha finito, ha riallacciato tutto, si è alzata ha bevuto un po da una bottiglietta, è andata in bagno e si è tornata a sedere come se nulla fosse. A fine volo guarda il suo uomo e gli fa: "lo sai che sei un uomo fortunato vero?". Vi assicuro che questa storia è (purtroppo) vera. A sentirla uno si immagina una cosa divertente ma è stata la situazione più imbarazzante della mia vita. Però allo stesso tempo sono felice che esistano delle ninfomani di quel livello :)

27/10/2012 alle 12:26 27/10/2012 alle 12:26