ieri il mio nipotino di 4 anni era andato in bagno x lavarsi i dentini,, io ho pensato d fargli uno scherzo e di tener la porta spinta x fargli credere che non si aprisse.. solo che si è spaventato , credeva fosse chiusa a chiave e ha girato la chiave ed e rimasto chiuso dentro,, ha cominciato a piangere disperato e nn sapevo come fare, non riusciva piu ad aprire..ho chiamato mio babbo facendo finta che mio nipote avesse fatto tutto da solo.. abbiamo provato a dire a mio nipote di girar la chiave alla fine sn riuscita a calmarlo, mi ha chiesto da che parte doveva girarla e finalmente l ha riaperta..aveva un faccino triste,, ai miei non ho detto che e stata colpa mia.. dioooo sn una zia di merda!!

29/10/2012 alle 02:36 29/10/2012 alle 02:36
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Il mio segreto è che la mia prima volta è stata a 13 anni in campeggio con una tipa due anni più grande. Si era portata un dildo in valigia e una notte venne in tenda da me a "scoparmi". Ha usato il lubrificante per fortuna perché Dio solo sa quanto ero stretta e abbiamo provato sia davanti che dietro. Alla fine le ho chiesto io di fermarsi perché iniziava a fare male. Tutto sommato mi è piaciuto

06/09/2023 alle 21:54 06/09/2023 alle 21:54

Avevo 16 anni e stavo giocando con il cellulare di mio padre;non me lo faceva mai toccare ma non capivo il perchè,o per meglio dire non me lo chiedevo.Ad un certo sono andato sui messaggi e ho scoperto che mio padre aveva più amanti e conduceva una vita parallela.Subito sbraitando sono andato da lui e gli urlato di tutto.Lui con voce calma mi ha spiegato tutta la faccenda e mi ha raccontato per filo e per segno tutta la verità che era molto peggio di quello che avrei mai pensato(famiglie parallele,rischi di fughe in altri paesi ecc ecc)adducendo come unica scusa la freddezza di mia madre nei suoi confronti.Non so il perchè ma all'epoca lo sono riuscito a perdonare e anzi da quel momento sono diventato per lui una sorta di confidente.Il nostro rapporto era al massimo livello di complicità ma intanto soffrivo le p*ne dell inferno.Mia madre mi diceva"papà non torna per cena perchè deve lavorare"mio padre mi scriveva "sono fuori con quella di cui ti ho parlato"e io morivo dentro lentamente.Volevo dirlo a mia madre ma non ce la facevo.Volevo uccidermi ma sono un c**zo di coniglio.Ridevo fuori ma piangevo dentro. Ascoltavo le stupide e infinite turbe adolescenziali dei miei amici facendo finta che me ne importasse qualcosa mentre dentro avevo una bomba che continuava lentamente ad esplodere.Nonostante tutto questo il rapporto con mio padre in quel periodo era ottimo e si è logorato solo quando 3 anni fa mia madre ha scoperto tutto....perchè?non capisco...perchè da quando mia madre l ha scoperto sono cosi freddo con lui?E perchè anche se sono fidanzato e amo la mia ragazza più di me stesso mi sento che sbaglio a non tradirla?Mi sento uno schifo....

18/10/2012 alle 02:09 18/10/2012 alle 02:09

Da bambina sono stata dalle suore. Brutte cozze!!! Se oggi disprezzo il "fan club" di Dio (la chiesa) è colpa loro. Costringevano noi bambini a mangiare tutto a costo di vomitare. Si è vero, i bambini devono imparare a mangiare tutto ma era tutto pagato profumatamente e tanto per cambiare, quel cibo era una merda. Un giorno, come volevasi dimostrare, vomitai anche io, ma non perchè non mi piaceva il piatto cucinato, ma perchè avevo mal d'orecchio e non avevo la minima voglia di mangiare, mi girava lo stomaco e mi sbatteva la testa...vomitai appena ci mettemmo in fila per tornare in classe, davanti a tutti (non era una scena rara). La suora stronza che era assegnata alla mia classe, quella nana di merda, mi offese, mi diede uno schiaffo e mi mandò in punizione. Dopo 3 ore tornai a casa, raccontai tutto a mia madre e lei, prima andò a chiarire le cose con la suora e poi mi tolse da lì. A parte i miei, nessuno sa che sono stata dalle suore e che mi mettevano spesso e volentieri in punizione, da sola, perchè ero una bambina "vivace". A pensarci, mi tolsero tutta quella vitalità e quando cambiai scuola, cominciai ad assumere un atteggiamento timido e insicuro. Una cosa che mi porto dietro ancora oggi. (Pleeease! Pubblicate questo segreto D:)

14/10/2012 alle 15:32 14/10/2012 alle 15:32

Questa Estate sono partito da solo per la Svezia. Sull'aereo mi è capitato il posto vicino al finestrino e alla mia destra avevo una coppia di circa 30anni (lei, svedese gnocca, lui italiano, camicia mezza aperta con il pelo di fuori). Già dall'inizio del volo lei comincia a baciarlo freneticamente, e lui senza scomporsi la scansa dicendo che vuole leggere (aveva un libro). La scena si ripete più volte, e dato che la donna si agita per avvinghiarsi a lui comincio a innervosirmi. Ad un certo punto si china su di lui in una posa che inizialmente ho interpretato come "da dormita". Rumori di cinta che si slaccia. "no dai non può essere, sarà la cinta di sicurezza" . La tizia comincia a muovere il gomito su e giù. Comincio a non credere a quello che sto vedendo. Comincia anche a muovere la testa su e giù e si sentono (palesemente) dei suoni gutturali. Insomma era palese che questa qua stava facendo un pomp**o in aereo DAVANTI AI MIEI OCCHI al suo uomo, senza preoccuparsi minimamente del fatto che ero incastrato in quell'angolino del c**zo senza potermi alzare o altro. Lui in tutto ciò senza scomporsi le teneva il libro aperto sulla testa e faceva finta (spero per lui) di leggere. Ad un certo punto si accende la spia della cintura perchè l'aereo stava per atterrare, e come di norma è passata la hostess per controllare che tutti l'avessero allacciata. In quel momento ho SPERATO con tutto il cuore che li sgamassero, e invece lui ha fermato la mano dell'hostess dicendole "sta dormendo, ci penso io". Detto ciò dopo poco la bionda ha finito, ha riallacciato tutto, si è alzata ha bevuto un po da una bottiglietta, è andata in bagno e si è tornata a sedere come se nulla fosse. A fine volo guarda il suo uomo e gli fa: "lo sai che sei un uomo fortunato vero?". Vi assicuro che questa storia è (purtroppo) vera. A sentirla uno si immagina una cosa divertente ma è stata la situazione più imbarazzante della mia vita. Però allo stesso tempo sono felice che esistano delle ninfomani di quel livello :)

27/10/2012 alle 12:26 27/10/2012 alle 12:26

Nella speranza di domare il mio carattere alquanto ribelle, all'età di 11 anni i miei genitori mi mandarono in un istituto di seminaristi. Tutto potevano pensare del sottoscritto tranne che là dentro io ho fatto la mia prima esperienza omosessuale. Ricordo che c'era un ragazzo di nome Stefano -più grande di me di 3 anni- , il quale un giorno mi attirò con una scusa nella sagrestia, chiuse la porta a chiave ed incominciò a toccarmi sussurandomi parole dolci. Ci baciammo e lui tirò fuori il suo p*ne. Lui era eccitato ma io no: ero imbarazzatissimo, sebbene la cosa mi piacesse. Credo che altri ragazzi avessero rapporti con lui, infatti durante la notte c'era un via vai continuo dal bagno, ma nessuno di noi ne parlava apertamente, forse perché non ci si fidava l'uno dell'altro; evidentemente eravamo tutti ben consapevoli che se ci avessero scoperto i superiori sarebbe finita male. A distanza di anni, non provo alcuna vergogna per ciò che facevamo, anzi ne serbo un piacevolissimo e divertentissimo ricordo, ma in base alla mia esperienza posso tranquillamente dire che negli ambienti cattolici regna sovrana l'ipocrisia: si fa ma non si dice.

28/10/2012 alle 07:43 28/10/2012 alle 07:43

Sono sposato con la donna che ho sempre amato (conosciuta quando avevamo appena 17 anni) da circa 20 anni. Non abbiamo figli, nonostante io abbia provato a convincerla, in tutti questi anni. Siamo io e lei. Da sempre. Mi sono realizzato lavorativamente e non le ho mai fatto mancare niente, sempre pronto ad ogni suo bisogno. Ammetto di non essere stato un "santo" in tutti questi anni e qualche "scappatella" l'ho avuta. Ma adesso è tutto diverso. Ho una relazione con una mia collega di lavoro, da più di un anno. Quella che era nata come una storia di semplice "sesso" , si è tramutata in qualcosa di molto più forte, da entrambe le parti. Saranno i 20 anni di differenza, le emozioni che non provavo più da anni.. o perchè adoro tuttto di lei, qualsiasi cosa, anche i suoi difetti..ma io la amo da morire. Alla luce dei fatti, mi rendo conto di non aver mai amato nessuna come amo lei, nemmeno mia moglie, in tutti questi anni. Il fatto, è che non riesco più a mentire a mia moglie.. tanto è vero, che non riesco nemmeno a farci sesso, da 10 mesi! Ho paura a dirle la verità, perchè so che la ferirei. Ho anche paura a vivere questo nuovo amore, perchè lei è così giovane ed anche se dice di amarmi (..e me lo dimostra ogni giorno..) 20 anni di differenza, sono tanti! Sono disperato. Non so più cosa fare, cosa sia giusto e cosa no.

30/10/2012 alle 23:13 30/10/2012 alle 23:13

quando avevo 15 anni andavo in chat e mi fingevo un uomo di 20 anni per poter parlare con ragazze di quell'età. ne conobbi una di cui dopo qualche mese mi innamorai da morire, così come lei di me....però il tempo passava, lei voleva incontrarmi a tutti i costi, ed ovviamente io non potevo perchè altrimenti sarebbe saltata fuori la verità...alla fine presi tutto il coraggio che avevo, decisi di andare ad un appuntamento con lei e dirle tutta la verità, nonostante le gambe mi tremassero da impazzire.....le raccontai tutto piangendo, e lei rimase sconvolta, prima pianse, poi mi guardò con uno sguardo pieno di odio che non potrò mai dimenticare. se ne andò e non volle vedermi mai più....io provai a supplicarla in tutti i modi via sms, lei prima mi disse di provare ad essere amiche, poi mi tagliò fuori completamente. questa cosa mi ha uccisa dentro per tanto tempo, sia per i sensi di colpa sia perchè mi mancava da impazzire, era il mio primo amore...penso ancora a lei, ogni tanto passo davanti casa sua, cerco di osservarla da lontano, e quando lo faccio mi viene una voglia di piangere mostruosa...ho imparato che non bisogna ingannare le persone, ok, però cristo, è così importante il sesso del proprio partner??? sob....

07/10/2012 alle 18:45 07/10/2012 alle 18:45

Posso tranquillamente dire che la vita mi ha riservato un destino quantomeno piacevole, da una bella famiglia che mi dà tutto ciò di cui ho bisogno a degli ottimi amici. Il problema tuttavia sta nel fatto che sono stato sempre un tipo molto pretenzioso e con una grande voglia di essere superiore agli altri in ogni cosa, dall’avere il pc più potente, al riuscire a bere più dei miei amici a uscire con la ragazza più bella che incontro. Una volta accadde che uno dei miei migliori disse che era più felice di me, già, il fatto che fosse felicemente fidanzato con una ragazza (che era stata sua amica in precedenza) da diversi anni (non ricordo se fossero uno o due) lo aveva portato a dichiarare un giorno di essere la persona più felice in assoluto, fortunatissimo e cazzi vari. Ora lo so che può sembrare da stronzi, ma capitemi, io come già scritto precedentemente amo essere sempre avanti agli altri in ogni cosa, e l’idea che qualcuno potesse superarmi mi faceva girare le scatole, così decisi di soffiargli la ragazza. Nelle settimane successive riuscii a mettermi in contatto con lei (brava ragazza devo dire, molto timida e un poco acqua e sapone) e a convincerla ad aiutarmi con alcune tesi per dei compiti universitari, sfruttando anche il fatto che lui non ci fosse per non o che viaggio all’estero con un’associazione culturale di antropologia che frequenta, mi misi all’opera e alla fine tra un complimento, una carezza e un bacio riuscii a farle perdere la testa. Riuscii anche a spingerla a diventare più sbarazzina e provocatoria comprandole dei capi firmati e portandola in discoteca (dove raramente era stata) spingendola farsi dei piercing, truccarsi e mettere in risalto il suo seno e sedere, oltre che a fumare, spingendola verso cose che non aveva mai provato o immaginato, e le consigliai di evitare di prendere contatto con il ragazzo o spifferargli della cosa. Inoltre le feci prendere coscienza del suo corpo mettendola in contatto con ragazzi che neanche immaginava di poter frequentare, e dal suo iniziale imbarazzo prese ad avere più fiducia in se stessa diventando quasi un’altra e rientrando nella media delle ragazze di oggi. Al suo ritorno il mio amico fu sbalordito dal suo cambiamento e lei lo mollò dopo qualche mese, senza che lui sapesse mai la verità e credendo di essere lui il problema. Alla fine mi frequento ancora col mio amico nonostante sia un po’ giù, ma dopotutto ho vinto ancora una volta io, e ogni tanto sento ancora lei per qualche ora di sesso, anche se tende a cambiare spesso ragazzo e frequentarne di più contemporaneamente.

29/10/2012 alle 00:16 29/10/2012 alle 00:16

Sono passati anni e adesso lo posso raccontare. In quinta superiore siamo andati in gita a Praga e tra i professori c'era anche la nostra bellissima professoressa di Italiano e storia. Era una milf con un culetto da favola, tanto per intenderci. Una notte, mentre tutti i miei compagni erano in stanza a ubriacarsi (eravamo solo maschi perchè era un istituto per geometri), io mi feci coraggio e, forse un po' ubriaco (mi ero fatto anche una canna), andai a bussare alla stanza della bellissima professoressa. Era notte e non rispose nessuno: pensavo stesse dormendo. Tanto meglio pensai, stavo per fare una pazzia. Invece, tornando nella camera dei miei compagni, la vidi uscire con passettini felpati dalla stanza del prof di topografia. Io ero imbarazzato ma anche lei lo era; gli dissi "buonanotte prof" e anche lei mi disse "buonanotte, ma vai in camera". La mattina dopo a colazione continuava a fissarmi anche se ero dall'altra parte della sala. I miei sospetti cominciavano a prendere forma: si era scopata il prof di topografia e temeva di essere stata scoperta. Ora, forse penserete: l'hai ricattata per avere voti migliori? l'hai ricattata per avere un rapporto sessuale con lei? ecc ecc? NO. Non l'ho ricattata. Però per togliermi il peso dalla coscienza circa 3 mesi dopo, in piena estate, misi nella cassetta delle lettere di casa sua una lettera anonima con scritto "Tua moglie ti ha tradito con il prof di topografia". Non ho mai sopportato le donne che tradiscono il marito, le considero peggio delle mignotte. C'erano due possibilità riguardo la lettera. Se l'avesse trovata lei non mi cambiava nulla: ormai mi ero diplomato e non l'avrei più vista; se l'avesse trovata il marito qualche problema l'avrei forse creato. Fatto sta che dopo il mio primo anno di università io e i miei vecchi compagni abbiamo fatto una rimpatriata e uno di loro, informato sui fatti, raccontava a tutti che la bellissima prof di Italiano aveva divorziato ed era stata trasferita in un'altra scuola! io che mi ero quasi dimenticato di tutta quella storia risi come un pazzo per un mese intero. Sono convinto che lei abbia sempre saputo che il mandante della lettera ero io: ma nel caso non lo sapesse ancora spero tanto che un giorno, per caso, possa leggere questa storia. #beyonce #michelle #kelly

26/10/2012 alle 18:33 26/10/2012 alle 18:33