L’identità d’un uomo s’offre sempre come qualcosa che esiste già – come l’origine dei suoi atti, la sua legge e la sua difesa, ecc. Pur tuttavia, è egli stesso che se la costituisce spontaneamente, che agisce sul mondo e si convince d’essere un burattino, che obbedisce alle sue esigenze e qualche volta la perde di vista e la vive: l’identità è una minaccia opaca contro la sua anonima libertà. #identita #anonimia

24/07/2020 alle 14:04 24/07/2020 alle 14:04
3 commenti

traduzione: non ci ho capito una sega

Credi d’essere ciò che sei? Ti mascheri l’angoscioso spaesamento della condizione umana. «E che cosa sono?», mi domanderai. Sarò costretto a risponderti:«Ciò che non sei».

Segreti simili

L’identità d’un uomo si muove come un cubo di Rubik: credo d’essere collerico e, dopo un mese d’amori, svelo il mio languore. Ciò significa che l’identità possiede una qualche incertezza poiché è possibile sottrarmi a una sua faccia per vederne un’altra; un’incertezza che ha a che fare con la sua intera esistenza: essendo costituita spontaneamente dalla coscienza è in pericolo contro di essa. #identita

31/07/2020 alle 18:30 31/07/2020 alle 18:30

Poiché un uomo è sempre oltre ciò che fa, qualche istituzione ecclesiastica ha creduto bene di rendere l’inquietante libertà degli uomini il loro peccato originale: cosicché l’uomo è caduto perché ha liberamente scelto d’essere come Dio e sul suo cammino è rimasto una sorta di ricordo d’un Paradiso perduto inesorabilmente. Come se non bastasse, non è una libertà che possa affidarsi alla ragione... #ma-alla-fede

21/07/2020 alle 16:27 21/07/2020 alle 16:27

Che differenza c'è tra il vendersi e quello che ha fatto mia madre? Una prostituta è come se la noleggiassi, lei invece si è fatta comprare per tutta la vita. Ha venduto il suo tempo, la sua libertà, la sua autonomia, i suoi diritti e la sua intera esistenza ad un uomo. So che non è un caso isolato e che è il destino di molte, ma guardando la sua situazione spero sempre che nessuna si venda così

08/06/2023 alle 17:24 08/06/2023 alle 17:24

Io di solito pago sempre a un primo appuntamento, TUTTAVIA ho uno standard: se una non si offre almeno di pagare la sua parte, se non fa almeno il gesto insistendo un pochino, allora è scartata sul nascere. Già da una prima volta si è in grado di capire con che tipo di persona puoi avere a che fare. E io voglio una partner, non una principessina da accudire

23/08/2024 alle 23:30 23/08/2024 alle 23:30

Una mia compagna di classe, ogni volta che mi vede sballata, mi fa romanzine senza fine sul fatto che se continuo così non troverò mai un uomo che mi ama e non avrò mai una relazione come la sua. Il problema è che lei non sa che mi sono già sbattuta il suo tipo tre volte, sempre entrambi sotto uso di stupefacenti.

07/05/2013 alle 18:03 07/05/2013 alle 18:03

Una sera abbiamo organizzato una serata-sbronza con gli amici. Dopo aver bevuto più dei miei standard, ho cominciato a rincoglionire un po'. C'era con noi anche una tipa che conoscevo da 3 settimane la quale, ne avevo certezza per via delle sue avances, voleva scoparmi. Sì, era un po' troietta. Io non avevo intenzione di farci nulla sin dal primo momento perchè non mi piaceva e, secondariamente, era grassa. Quella sera però lei (ubriaca a sua volta) si è avvicinata un po' troppo e mi ha baciato sbattendomi sul tavolo. Io non l'ho allontanata, anzi l'ho ricambiata. Comincia così un'apnea di circa 30 minuti, di cui mi ricordo tutto per filo e per segno. Le ho alzato la maglietta scoprendole il seno li davanti a tutti, e toccandolo passionalmente. Sentivo le voci di tutti ed ero cosciente di ciò che stavo facendo. I commenti degli amici mi facevano morire dal ridere perchè parlavano di un pornazzo in diretta. Tuttavia, dopo oltre 5 mesi, continuo a fingere di essermi ubriacato al punto da non ricordarmi un c**zo e recitando la parte di "colui che non ci colpa". Ovviamente se la sono bevuta.

26/10/2012 alle 18:41 26/10/2012 alle 18:41

Quand'ero piccola presi una cotta per un mio coetaneo che frequentava la mia stessa scuola, ma per vergogna dei miei sentimenti da femminuccia e per paura di non essere ricambiata, non ho mai confessato nulla. Con il passare degli anni ho sempre cercato qualcosa di lui in altri nell'illusione di potermene dimenticare sostituendolo. Qualche mese fa, parlandogli, ho scoperto di essergli interessata, in passato, o almeno così ha affermato. Ora, però, si è trasferito a circa 800 km di distanza e mi ha tolto qualsiasi possibilità di mettermi nuovamente in contatto con lui. Non passa giorno in cui non pensi a tutte le occasioni mancate, o al mio sciocco attaccamento alle sue parole e alla mia flebile speranza di essere realmente ricambiata. Eppure, per orgoglio, non ho mai fatto parola con nessuno di come mi senta, del mio rammarico e cerco di continuare ad apparire dura e priva di sentimenti.

03/09/2012 alle 13:30 03/09/2012 alle 13:30

Posso tranquillamente dire che la vita mi ha riservato un destino quantomeno piacevole, da una bella famiglia che mi dà tutto ciò di cui ho bisogno a degli ottimi amici. Il problema tuttavia sta nel fatto che sono stato sempre un tipo molto pretenzioso e con una grande voglia di essere superiore agli altri in ogni cosa, dall’avere il pc più potente, al riuscire a bere più dei miei amici a uscire con la ragazza più bella che incontro. Una volta accadde che uno dei miei migliori disse che era più felice di me, già, il fatto che fosse felicemente fidanzato con una ragazza (che era stata sua amica in precedenza) da diversi anni (non ricordo se fossero uno o due) lo aveva portato a dichiarare un giorno di essere la persona più felice in assoluto, fortunatissimo e cazzi vari. Ora lo so che può sembrare da stronzi, ma capitemi, io come già scritto precedentemente amo essere sempre avanti agli altri in ogni cosa, e l’idea che qualcuno potesse superarmi mi faceva girare le scatole, così decisi di soffiargli la ragazza. Nelle settimane successive riuscii a mettermi in contatto con lei (brava ragazza devo dire, molto timida e un poco acqua e sapone) e a convincerla ad aiutarmi con alcune tesi per dei compiti universitari, sfruttando anche il fatto che lui non ci fosse per non o che viaggio all’estero con un’associazione culturale di antropologia che frequenta, mi misi all’opera e alla fine tra un complimento, una carezza e un bacio riuscii a farle perdere la testa. Riuscii anche a spingerla a diventare più sbarazzina e provocatoria comprandole dei capi firmati e portandola in discoteca (dove raramente era stata) spingendola farsi dei piercing, truccarsi e mettere in risalto il suo seno e sedere, oltre che a fumare, spingendola verso cose che non aveva mai provato o immaginato, e le consigliai di evitare di prendere contatto con il ragazzo o spifferargli della cosa. Inoltre le feci prendere coscienza del suo corpo mettendola in contatto con ragazzi che neanche immaginava di poter frequentare, e dal suo iniziale imbarazzo prese ad avere più fiducia in se stessa diventando quasi un’altra e rientrando nella media delle ragazze di oggi. Al suo ritorno il mio amico fu sbalordito dal suo cambiamento e lei lo mollò dopo qualche mese, senza che lui sapesse mai la verità e credendo di essere lui il problema. Alla fine mi frequento ancora col mio amico nonostante sia un po’ giù, ma dopotutto ho vinto ancora una volta io, e ogni tanto sento ancora lei per qualche ora di sesso, anche se tende a cambiare spesso ragazzo e frequentarne di più contemporaneamente.

29/10/2012 alle 00:16 29/10/2012 alle 00:16

Questa storia è vera,ed ha dell'incredibile per me.Ve la racconto : oggi ho tradito la mia ragazza con una prostituta.Tra poco capirete perché è stato un "tradimento".Più volte ho manifestato qui l'attrazione che mi danno i piedi femminili,e quanto sia allo stesso tempo trovare dei piedi che mi piacciano.Oggi una ragazza,una prostituta,li aveva perfetti.Indossava scarpe aperte,e quando sono passato vicino con l'auto,non ho potuto non notarlo.Così faccio un paio di giri con l'auto,attendo il momento in cui non c'era nessuno e accosto.Le chiedo il prezzo e lei mi dice venti.Era bellissima.La faccio salire e mentre ci recavamo al posto,le chiedo se me li faceva leccare.Lei imbarazzata mi ha detto di no.Io ho insistito,l'ho anche teneramente pregata (lo volevo davvero), le ho offerto più soldi , e alla fine,ha ceduto.Ci fermiamo in un luogo appartato,timidamente e con un po di insicurezza leva le scarpe,e le calze(trasparenti),Le prendo i piedini tra le mani,e inizio a leccarle le dita (la cosa che più mi eccita).Aveva queste forme perfette,che io disegnavo con la lingua,e uno smalto rosa da farmi impazzire.Lei emetteva dei gemiti,si contraeva,e io non ne capivo il perché all'inizio.Dopo poco mi era chiaro,si stava eccitando.Dopo poco lei (LEI) mi chiede in spagnolo di abbassarmi i pantaloni,e io comincio a capire.Esce fuori una bella verga dura,un po lunga e larga,e vedo che lei si sofferma con lo sguardo,la desidera.Poi mi mette il preservativo,e comincia il pomp**o.Anche lì,col mio p*ne in bocca,gemeva soffocatamente.Cosi dopo poco capisco che è il momento di scoparmela.Lei sale su di me(cosa insolita per le prost***te,perché in questa posizione la penetrazione è molto più profonda),e comincia.Stiamo scopando.Fortunamente ho una vita sessuale molto attiva,e grazie alla mia ragazza,so esattamente come muovermi per dare tanto piacere a lei,e non troppo a me,da farmi venire subito.Mentre lo facciamo lei dice più volte sotto voce "Dios,Dios".Poi dopo un po , mi mette le sue gambe e i suoi piedi di fianco al mio bacino,prima invece le teneva a terra (eravamo sul sedile posteriore dell'auto),e lì capisco che voleva sentirmi ancora di più.La cosa mi eccita notevolmente,e inizio a scoparla davvero forte.Lei viene,e viene davvero.Non potete immaginare che sensazione bella ho provato.Una prostituta,una donna che vede peni e uomini dalla mattina alla sera,tutti i giorni,che ti desidera,ti vuole e sceglie te per venire,lasciarsi andare.Cosi si alza e si siede al mio fianco,io le prendo un piede e le sue dita in bocca,gliele lecco,tolgo il preservativo e mi faccio masturbare.Lei gemeva mentre leccavo.Quando sono venuto con le sue dita in bocca,ho stretto le labbra,e lei deve averlo sentito,il piacere di sentirmi venire,stringendo le dita dei piedi.Dopo ha detto che non era normale per lei provare un orgasmo,che io la rendevo "loca", e che per quella giornata avrebbe detto basta con il lavoro,che se ne sarebbe tornata a casa.Mi ha confessato che non ama questo lavoro,che lo fa solo per difficoltà forti economiche,che è da appena 10 giorni che fa questo lavoro,e che smetterà,perché lei non è una macchina del sesso,come pensano i suoi clienti,ma una donnna che ha dei sentimenti.Quando l' ho riaccompagnata,l'ultima cosa che mi ha detto dopo avermi salutato,è stato "tu eres muy bueno",teneramente...E' stata una delle più belle avventure della mia vita,ora temo di far sesso con la mia ragazza,e non provare più lo stesso piacere...e non ho voglia di tornare da lei,innamorarmi significherebbe mettermi in una situazione troppo complicata,ho paura,e la ragazza che ho ora è troppo buona,e mi ama alla follia.Vi prego,pubblicatelo...

16/10/2012 alle 20:14 16/10/2012 alle 20:14