Suono in una band metal piuttosto conosciuta in Italia, e tutti i miei conoscenti/followers mi ritengono una persona rigida, inflessibile, incentrata solamente sul "metallo". Nessuno sa che, da ormai parecchi anni, il giorno del mio compleanno mi chiudo in camera ed ascolto con nostalgia l'intera discografia di Samuele Bersani mentre gioco a PES 6. Ebbene sì, conosco tutte le sue canzoni a memoria e le canto coi lacrimoni mentre uso il Milan di Gilardino e Brocchi.

07/01/2014 alle 02:27 07/01/2014 alle 02:27
Segreti simili

I miei sono divorziati da 2 anni ormai, e vivo con mia mamma e le mie sorelle, alcune volte passano anche mesi per rivedere mio papà perché lui non ci vuole .Il segreto? Ogni sera vado a letto alle 22,mi chiudo a chiave in camera e prendo fuori da sotto il letto l'album delle foto di famiglia,di quando ancora eravamo tutti insieme felici e piango,tanto,fino mezzanotte/l'una. Nessuno lo sa. Tutti pensano che io abbia la vita perfetta perchè rido sempre e in presenza di persone non piango mai.

25/10/2015 alle 23:41 25/10/2015 alle 23:41

All'età di 10/11 anni, mi pisciai addosso sul gioco che faceva il giro panoramico dall'alto in una specie di gabbia. Non ce la facevo davvero più e, mentre la mia amica mi dava le spalle, iniziai a pisciare pian piano, interrompendomi ogni volta che si girava. Rimasi immersa nella mia pipì tutto il giorno, dicendo a tutti che mi ero bagnata con i giochi d'acqua. Da allora vado in bagno prima di fare qualsiasi cosa, col terrore che possa risuccedermi una cosa del genere!

06/08/2015 alle 13:04 06/08/2015 alle 13:04

Una volta, camminando per le strade del centro città, fui colto da un tremendo attacco di diarrea. Essendo domenica ed essendo primo pomeriggio, tutti i bar erano chiusi, sicché ho preso il mio cellulare ed ho chiamato il primo amico munito di auto che avevo in rubrica per farmi venire a prendere. Nel momento in cui la persona chiamata in soccorso rispose, il muscolo non riuscì più a trattenere e mi dovetti nascondere nel portone di un palazzo in attesa dell'arrivo del mio conoscente. Questo si presentò una mezz'ora dopo. In quel frangente di tempo, penso che tutte le persone del palazzo abbiano sentito il bisogno di scendere ed uscire in strada. Ed io ero lì nell'angolino dietro al pilastro in marmo con l'intimo colmo di feci. Proseguii il viaggio fino a casa nella parte anteriore della macchina, piegato a pecorina con le ginocchia sul sedile, i piedi verso il vetro anteriore e la testa che sbucava sui sedili posteriori dell'auto. Il mio amico implorava che nulla uscisse dalle mie mutande. E il Signore lo ascoltò!

26/10/2012 alle 00:47 26/10/2012 alle 00:47

Quand'ero piccola presi una cotta per un mio coetaneo che frequentava la mia stessa scuola, ma per vergogna dei miei sentimenti da femminuccia e per paura di non essere ricambiata, non ho mai confessato nulla. Con il passare degli anni ho sempre cercato qualcosa di lui in altri nell'illusione di potermene dimenticare sostituendolo. Qualche mese fa, parlandogli, ho scoperto di essergli interessata, in passato, o almeno così ha affermato. Ora, però, si è trasferito a circa 800 km di distanza e mi ha tolto qualsiasi possibilità di mettermi nuovamente in contatto con lui. Non passa giorno in cui non pensi a tutte le occasioni mancate, o al mio sciocco attaccamento alle sue parole e alla mia flebile speranza di essere realmente ricambiata. Eppure, per orgoglio, non ho mai fatto parola con nessuno di come mi senta, del mio rammarico e cerco di continuare ad apparire dura e priva di sentimenti.

03/09/2012 alle 13:30 03/09/2012 alle 13:30

Sono passati anni e adesso lo posso raccontare. In quinta superiore siamo andati in gita a Praga e tra i professori c'era anche la nostra bellissima professoressa di Italiano e storia. Era una milf con un culetto da favola, tanto per intenderci. Una notte, mentre tutti i miei compagni erano in stanza a ubriacarsi (eravamo solo maschi perchè era un istituto per geometri), io mi feci coraggio e, forse un po' ubriaco (mi ero fatto anche una canna), andai a bussare alla stanza della bellissima professoressa. Era notte e non rispose nessuno: pensavo stesse dormendo. Tanto meglio pensai, stavo per fare una pazzia. Invece, tornando nella camera dei miei compagni, la vidi uscire con passettini felpati dalla stanza del prof di topografia. Io ero imbarazzato ma anche lei lo era; gli dissi "buonanotte prof" e anche lei mi disse "buonanotte, ma vai in camera". La mattina dopo a colazione continuava a fissarmi anche se ero dall'altra parte della sala. I miei sospetti cominciavano a prendere forma: si era scopata il prof di topografia e temeva di essere stata scoperta. Ora, forse penserete: l'hai ricattata per avere voti migliori? l'hai ricattata per avere un rapporto sessuale con lei? ecc ecc? NO. Non l'ho ricattata. Però per togliermi il peso dalla coscienza circa 3 mesi dopo, in piena estate, misi nella cassetta delle lettere di casa sua una lettera anonima con scritto "Tua moglie ti ha tradito con il prof di topografia". Non ho mai sopportato le donne che tradiscono il marito, le considero peggio delle mignotte. C'erano due possibilità riguardo la lettera. Se l'avesse trovata lei non mi cambiava nulla: ormai mi ero diplomato e non l'avrei più vista; se l'avesse trovata il marito qualche problema l'avrei forse creato. Fatto sta che dopo il mio primo anno di università io e i miei vecchi compagni abbiamo fatto una rimpatriata e uno di loro, informato sui fatti, raccontava a tutti che la bellissima prof di Italiano aveva divorziato ed era stata trasferita in un'altra scuola! io che mi ero quasi dimenticato di tutta quella storia risi come un pazzo per un mese intero. Sono convinto che lei abbia sempre saputo che il mandante della lettera ero io: ma nel caso non lo sapesse ancora spero tanto che un giorno, per caso, possa leggere questa storia. #beyonce #michelle #kelly

26/10/2012 alle 18:33 26/10/2012 alle 18:33

Sono un'appassionata di fumetti giapponesi, tuttavia da ormai 4 anni e anche più sono spesso impegnata con la scuola e ora pure con il lavoro, quindi non ho quasi più tempo per portare avanti questa passione. Non seguo più quasi nulla (o non lo completo), non per mio diletto, bensì a causa dei troppi impegni. Le amicizie che avevo costruito nel frattempo stanno peggiorando, non ho argomenti di conversazione, mi sento e vengo esclusa perché non conosco la tal serie o film/telefilm. Sembra una cazzata, ma qualche mese fa un'amica ha deciso di rompere con me, perché non "avevamo più molto in comune" o comunque interessi da condividere. Tutto ciò e altro mi sta portando un'ansia assurda. Già ho poca autostima e mi sento senza personalità, sentire che persone a cui mi ero tanto affezionata mi stanno lasciando di nuovo sola, mi intristisce parecchio. Domani vado ad un'importante fiera del fumetto, forse la cosa servirà solamente ad intristirmi di più. (Vivo poi in una casa stra-simile a "Sepolti in casa", vesto come una barbona, i miei genitori sono iper-protettivi, quindi questa "banalità" si somma ad altre questioni... Sento continuamente di star per implodere...)

31/10/2012 alle 01:55 31/10/2012 alle 01:55

Questa storia è vera,ed ha dell'incredibile per me.Ve la racconto : oggi ho tradito la mia ragazza con una prostituta.Tra poco capirete perché è stato un "tradimento".Più volte ho manifestato qui l'attrazione che mi danno i piedi femminili,e quanto sia allo stesso tempo trovare dei piedi che mi piacciano.Oggi una ragazza,una prostituta,li aveva perfetti.Indossava scarpe aperte,e quando sono passato vicino con l'auto,non ho potuto non notarlo.Così faccio un paio di giri con l'auto,attendo il momento in cui non c'era nessuno e accosto.Le chiedo il prezzo e lei mi dice venti.Era bellissima.La faccio salire e mentre ci recavamo al posto,le chiedo se me li faceva leccare.Lei imbarazzata mi ha detto di no.Io ho insistito,l'ho anche teneramente pregata (lo volevo davvero), le ho offerto più soldi , e alla fine,ha ceduto.Ci fermiamo in un luogo appartato,timidamente e con un po di insicurezza leva le scarpe,e le calze(trasparenti),Le prendo i piedini tra le mani,e inizio a leccarle le dita (la cosa che più mi eccita).Aveva queste forme perfette,che io disegnavo con la lingua,e uno smalto rosa da farmi impazzire.Lei emetteva dei gemiti,si contraeva,e io non ne capivo il perché all'inizio.Dopo poco mi era chiaro,si stava eccitando.Dopo poco lei (LEI) mi chiede in spagnolo di abbassarmi i pantaloni,e io comincio a capire.Esce fuori una bella verga dura,un po lunga e larga,e vedo che lei si sofferma con lo sguardo,la desidera.Poi mi mette il preservativo,e comincia il pomp**o.Anche lì,col mio p*ne in bocca,gemeva soffocatamente.Cosi dopo poco capisco che è il momento di scoparmela.Lei sale su di me(cosa insolita per le prost***te,perché in questa posizione la penetrazione è molto più profonda),e comincia.Stiamo scopando.Fortunamente ho una vita sessuale molto attiva,e grazie alla mia ragazza,so esattamente come muovermi per dare tanto piacere a lei,e non troppo a me,da farmi venire subito.Mentre lo facciamo lei dice più volte sotto voce "Dios,Dios".Poi dopo un po , mi mette le sue gambe e i suoi piedi di fianco al mio bacino,prima invece le teneva a terra (eravamo sul sedile posteriore dell'auto),e lì capisco che voleva sentirmi ancora di più.La cosa mi eccita notevolmente,e inizio a scoparla davvero forte.Lei viene,e viene davvero.Non potete immaginare che sensazione bella ho provato.Una prostituta,una donna che vede peni e uomini dalla mattina alla sera,tutti i giorni,che ti desidera,ti vuole e sceglie te per venire,lasciarsi andare.Cosi si alza e si siede al mio fianco,io le prendo un piede e le sue dita in bocca,gliele lecco,tolgo il preservativo e mi faccio masturbare.Lei gemeva mentre leccavo.Quando sono venuto con le sue dita in bocca,ho stretto le labbra,e lei deve averlo sentito,il piacere di sentirmi venire,stringendo le dita dei piedi.Dopo ha detto che non era normale per lei provare un orgasmo,che io la rendevo "loca", e che per quella giornata avrebbe detto basta con il lavoro,che se ne sarebbe tornata a casa.Mi ha confessato che non ama questo lavoro,che lo fa solo per difficoltà forti economiche,che è da appena 10 giorni che fa questo lavoro,e che smetterà,perché lei non è una macchina del sesso,come pensano i suoi clienti,ma una donnna che ha dei sentimenti.Quando l' ho riaccompagnata,l'ultima cosa che mi ha detto dopo avermi salutato,è stato "tu eres muy bueno",teneramente...E' stata una delle più belle avventure della mia vita,ora temo di far sesso con la mia ragazza,e non provare più lo stesso piacere...e non ho voglia di tornare da lei,innamorarmi significherebbe mettermi in una situazione troppo complicata,ho paura,e la ragazza che ho ora è troppo buona,e mi ama alla follia.Vi prego,pubblicatelo...

16/10/2012 alle 20:14 16/10/2012 alle 20:14

La mia ragazza è innamorata di me, mi tratta veramente bene, ci tengo davvero tanto a lei, ma non ne sono innamorata. Non riesco a dirle "ti amo" e quando mi dice che le manco, le rispondo che è lo stesso, ma in realtà alcune volte non è ciò che sento. Esteticamente non è il mio tipo (poco importa), ma ci sono però alcuni atteggiamenti che proprio non sopporto. Nonostante questo, ho un interesse per la ragazza della ex ragazza della mia fidanzata. (scusate il gioco di parole) Ma non è finita... Negli ultimi giorni ripenso alla mia ex ragazza. Colei che ho amato di nascosto per 2 anni e che dopo aver avuto il coraggio di dichiararmi, ha mollato il suo ragazzo ed è diventata finalmente "mia". Purtroppo le cose sono andate storte perchè ho avuto impegni di lavoro distanti da lei e la cosa ha fatto andare fuori di testa entrambe, io avevo un carattere abbastanza difficile... facevo la dura, ma in realtà soffrivo. Per di più la gente ne approfittava facendole il lavaggio del cervello. L'ho lasciata per un motivo veramente stupido, ma pensavo che alla fine avremmo chiarito, invece lei è tornata da lui. L'amavo da morire. Ho sofferto per 6 mesi la sua assenza, ogni giorno era una tortura. (sono sicura di esser entrata in depressione) fin quando una sera non mi sono distrutta con l'alcohol finendo in ospedale. Ho avuto un infarto e sono entrata quasi in coma etilico. Dopo questo episodio sono andata avanti ed è sparita dalla testa. Qualche giorno fa l'ho sognata ancora una volta, voleva riprovarci con me; da lì i dubbi mi assalgono nuovamente. Inconsciamente è probabile che provo ancora qualcosa per lei, ma so che le cose non torneranno mai come prima, c'ho perso me stessa, per niente alla fine... e voglio andare avanti in un futuro senza lei. Ma mi chiedo se ora che io son cambiata, le cose potrebbero funzionare. Mi odio. Non posso amarla ancora, non posso volerla di nuovo. Ho troppa paura di entrare in un periodo buio. E non voglio ingannare nessuno, neanche me stessa.

17/09/2012 alle 01:40 17/09/2012 alle 01:40

Tu, il tuo sguardo, i capelli, la pelle, la schiena, il profumo, i denti bianchissimi, il sorriso, la smorfia strana che fai dicendo "dici??" ,Il tuo accento, le parole incomprensibili e quel prooondo? Che mi faceva sorridere. Ma anche le cose odiose che hai detto e fatto a me che volevo solo il tuo sorriso e il mio, stampati in un letto di una camera d'albergo. Adesso ci evitiamo, non ci siamo più parlati da quando sono venuta a conoscenza dei tuoi pensieri su di me, eppure l'unica cosa che voglio fare è dirti che tutto avrei voluto tranne quello che credi tu, che tra noi c'era solo "trasporto" (forse troppo) e che essere rifiutata da te senza nemmeno sapere il perché mi ha fatto sentire la più brutta persona sul pianeta terra, brutta, antipatica, tr*ia, sola e dannatamente cretina, tanto da poter apprezzare un celebroleso come te. Tanto da poterti pensare ancora, pensare alle notti che abbiamo passato insieme senza aver bisogno di chiedere il permesso all'altro di avvicinarsi al suo corpo, alle mattine dopo quando facevamo finta di nulla e ti vedevo baciare e provarci con lei che non ti filava ma ti è sempre stata amica... Stavo zitta. Come quando ho composto il numero della tua camera e ti ascoltavo muta dietro la cornetta, mentre dicevi prondo? Prooondo? .. Senza il coraggio di dirti : coglione, se solo avessi osato chiedermi di fare l'amore, l'avrei fatto perché questo era quello che volevo. Adesso so che è meglio sia andata così, anche se ti vorrei come amico e allo stesso tempo vorrei sopprimerti, perché infesti i miei pensieri e non te lo meriti. So che se non ti fossi comportato così, adesso mi saresti indifferente.. E prego Dio perché un giorno, invece di scrivere tutte queste cose possa dirtele in faccia per poi disprezzarti e finalmente girare il culo e andare avanti.

31/10/2012 alle 00:00 31/10/2012 alle 00:00