Ho un sacco di segreti dello stesso genere... Forse sono cresciuta male D: Quand'ero all'asilo ero una specie di troietta, portavo con me i maschi in bagno o in luoghi nascosti e gli calavo i pantaloni... Da piccola fuori casa avevo una casa sull'albero e ci portavo mio cugino e gli guardavo il sedere; mi nascondevo con mia cugina sotto le coperte e ci baciavamo (chissà se si ricorda, spero di no)... Poi facevo la stessa cosa con una mia amichetta, mi "tocco" da quando avevo circa 7anni credo e un paio di anni fa pensavo di essere lesbica perché ho sohgnato di baciare una mia amica (dalla quale mi sono sentita attratta per un po'). Sono sicura di non essere lesbica, ma voglio comunque provare a baciare una ragazza... Nonostante tutto sono ancora vergine e piuttosto fiera di esserlo

18/10/2012 alle 21:09 18/10/2012 alle 21:09
4 commenti

@powerX06 @ollyparker @the_link mi hanno bannato il segreto se vi va rispondetemi qua (sono il tipo della amica e del sondaggio)

Segreti simili

Una sera,avevo 14 anni circa,vennero a casa mia alcuni amici di famiglia,tra cui la moglie di un amico di mio padre nonché madre di alcuni miei amici.Ci ritrovammo da soli in cucina,era estate e non portavo le mutande(chissà cosa avevo in testa)comunque lei cercava qualcosa,non ricordo bene cosa, io gli dissi si non sapere dov'è, in realtà lo sapevo benissimo ma era una scusa per cercare insieme e strofinarmi il p*ne sul suo sedere,lo feci diverse volte,forse se ne era accorta,non saprei ma da quella sera io ero diventato letteralmente ''impazzito'',la sognavo di notte,immaginavo scene di sesso tra me e lei.Oggi,a distanza di anni,penso''ma come sono riuscito a fare una cosa del genere?Il marito è una persona che io apprezzo moltissimo ma in quel momento mi passava per la testa solo di farlo con lei.Il sesso è davvero pericoloso,forse è una di quelle cose che ci lega agli animali.''

29/10/2012 alle 01:54 29/10/2012 alle 01:54

Da piccola circa 8-9 anni il mio fratello che aveva 12-11 anni mi ha fatto succhiare il suo coso metre non c' era nessuno in casa e mi è piaciuto tanto che alla fine gli si era ammosciato ancora dentro la mia gola per le dimensioni adesso lo facciamo quando possiamo e facciamo di tutto anche con i piedi è bellissimo ma so che è un po' malata la cosa i nostri genitori lo sanno secondo me perché non ci vedono mai con un ragazzo o ragazza e sempre in sieme ho paura di stare in cinta e

15/05/2016 alle 19:04 15/05/2016 alle 19:04

La mia ragazza è innamorata di me, mi tratta veramente bene, ci tengo davvero tanto a lei, ma non ne sono innamorata. Non riesco a dirle "ti amo" e quando mi dice che le manco, le rispondo che è lo stesso, ma in realtà alcune volte non è ciò che sento. Esteticamente non è il mio tipo (poco importa), ma ci sono però alcuni atteggiamenti che proprio non sopporto. Nonostante questo, ho un interesse per la ragazza della ex ragazza della mia fidanzata. (scusate il gioco di parole) Ma non è finita... Negli ultimi giorni ripenso alla mia ex ragazza. Colei che ho amato di nascosto per 2 anni e che dopo aver avuto il coraggio di dichiararmi, ha mollato il suo ragazzo ed è diventata finalmente "mia". Purtroppo le cose sono andate storte perchè ho avuto impegni di lavoro distanti da lei e la cosa ha fatto andare fuori di testa entrambe, io avevo un carattere abbastanza difficile... facevo la dura, ma in realtà soffrivo. Per di più la gente ne approfittava facendole il lavaggio del cervello. L'ho lasciata per un motivo veramente stupido, ma pensavo che alla fine avremmo chiarito, invece lei è tornata da lui. L'amavo da morire. Ho sofferto per 6 mesi la sua assenza, ogni giorno era una tortura. (sono sicura di esser entrata in depressione) fin quando una sera non mi sono distrutta con l'alcohol finendo in ospedale. Ho avuto un infarto e sono entrata quasi in coma etilico. Dopo questo episodio sono andata avanti ed è sparita dalla testa. Qualche giorno fa l'ho sognata ancora una volta, voleva riprovarci con me; da lì i dubbi mi assalgono nuovamente. Inconsciamente è probabile che provo ancora qualcosa per lei, ma so che le cose non torneranno mai come prima, c'ho perso me stessa, per niente alla fine... e voglio andare avanti in un futuro senza lei. Ma mi chiedo se ora che io son cambiata, le cose potrebbero funzionare. Mi odio. Non posso amarla ancora, non posso volerla di nuovo. Ho troppa paura di entrare in un periodo buio. E non voglio ingannare nessuno, neanche me stessa.

17/09/2012 alle 01:40 17/09/2012 alle 01:40

Mi sono trasferita da circa 1 mese e mezzo in collegio per poter studiare all'università. All'inizio la mia compagna di stanza non sembrava male ma dopo un po' ho iniziato a non sopportarla più: mi sembra una specie di ombra che mi segue ovunque...anche se frequentiamo la stessa facoltà abbiamo dei corsi diversi a causa dei cognomi, ma lei cerca sempre di venire ai miei e di starmi appiccicata, ogni volta che vado fare qualcosa lei è li, dietro di me... ma goccia che ha fatto traboccare il vaso è mio padre. Non ho mai superato il mio complesso di Elettra e sono affezionatissima a lui; qualche giorno fa stavamo parlando via Skype e dopo neanche 5 minuti con me si è messo a parlare con lei! Entrambi sono appassionati di elettronica e mio padre si è offerto di darle una mano con un progetto... ora direte ok, hanno parlato un po' e poi è finita.. NO! ora mio padre mi manda via mail cose per lei e ogni volta che ci sentiamo mi chiede di lei... mi ripete che devo farci amicizia e che sono troppo cattiva con lei! E fa male quando tuo padre ti dice una cosa del genere...comunque certo che lo sono! La odio!... per ora devo fingere che mi stia simpatica, visto che per quest'anno ormai devo rimanere con lei, ma sorriderle e tutto mi fa davvero male...

29/10/2012 alle 09:55 29/10/2012 alle 09:55

Nella speranza di domare il mio carattere alquanto ribelle, all'età di 11 anni i miei genitori mi mandarono in un istituto di seminaristi. Tutto potevano pensare del sottoscritto tranne che là dentro io ho fatto la mia prima esperienza omosessuale. Ricordo che c'era un ragazzo di nome Stefano -più grande di me di 3 anni- , il quale un giorno mi attirò con una scusa nella sagrestia, chiuse la porta a chiave ed incominciò a toccarmi sussurandomi parole dolci. Ci baciammo e lui tirò fuori il suo p*ne. Lui era eccitato ma io no: ero imbarazzatissimo, sebbene la cosa mi piacesse. Credo che altri ragazzi avessero rapporti con lui, infatti durante la notte c'era un via vai continuo dal bagno, ma nessuno di noi ne parlava apertamente, forse perché non ci si fidava l'uno dell'altro; evidentemente eravamo tutti ben consapevoli che se ci avessero scoperto i superiori sarebbe finita male. A distanza di anni, non provo alcuna vergogna per ciò che facevamo, anzi ne serbo un piacevolissimo e divertentissimo ricordo, ma in base alla mia esperienza posso tranquillamente dire che negli ambienti cattolici regna sovrana l'ipocrisia: si fa ma non si dice.

28/10/2012 alle 07:43 28/10/2012 alle 07:43

La mia prima volta è stata una specie di cosa a tre, in un garage con una mia "amica" e un mio "amico", senza nessun coinvolgimento particolare. Non ha fatto schifo (a parte il fatto che durante la penetrazione ho sentito davvero poco, solo un leggero fastidio e praticamente nessun piacere) ma mi rendo conto che a raccontarlo suona davvero squallido, più di quanto non lo sia stato. Per questo non mi piace dirlo in giro. L'ho fatto perché avevo una cotta per lui, perché lei aveva una cotta per me e a me non dispiaceva, e perché ai tempi la mia autostima faceva veramente schifo Avevo gli ormoni a mille e una gran voglia di sperimentare, e non ero mai stata in una relazione sia amorosa sia sessuale, ma solo l'una o l'altra. Mi piacerebbe dire che tornando indietro non lo rifarei, ma non ne sono sicura. Non ho più fatto una cosa a tre dopo quell'esperienza, e in tutte le relazioni che ho avuto sono sempre stata fedele. Ora sto con una ragazza da un anno, siamo entrambi molto felici e non sento il bisogno di nient'altro.

27/10/2012 alle 21:24 27/10/2012 alle 21:24

Sono un'appassionata di fumetti giapponesi, tuttavia da ormai 4 anni e anche più sono spesso impegnata con la scuola e ora pure con il lavoro, quindi non ho quasi più tempo per portare avanti questa passione. Non seguo più quasi nulla (o non lo completo), non per mio diletto, bensì a causa dei troppi impegni. Le amicizie che avevo costruito nel frattempo stanno peggiorando, non ho argomenti di conversazione, mi sento e vengo esclusa perché non conosco la tal serie o film/telefilm. Sembra una cazzata, ma qualche mese fa un'amica ha deciso di rompere con me, perché non "avevamo più molto in comune" o comunque interessi da condividere. Tutto ciò e altro mi sta portando un'ansia assurda. Già ho poca autostima e mi sento senza personalità, sentire che persone a cui mi ero tanto affezionata mi stanno lasciando di nuovo sola, mi intristisce parecchio. Domani vado ad un'importante fiera del fumetto, forse la cosa servirà solamente ad intristirmi di più. (Vivo poi in una casa stra-simile a "Sepolti in casa", vesto come una barbona, i miei genitori sono iper-protettivi, quindi questa "banalità" si somma ad altre questioni... Sento continuamente di star per implodere...)

31/10/2012 alle 01:55 31/10/2012 alle 01:55

Quando ero al liceo, ero lo zimbello della classe. Ciccione, brufoloso, non facevo nulla per "aiutare" me stesso, mi lavavo poco, portavo le stesse mutande per una settimana, i miei non lo notavano perchè mia madre è morta che ero piccolo e mio padre era sempre fuori per lavoro. Finito il liceo non ho più avuto alcun contatto con gli ex compagni di classe. Mi sono trasferito all'estero per lavoro e per l'università, ho ovviamente cambiato le mie abitudini, l'acne scomparso e il fisico slanciato da palestra e nuoto. Sono un architetto e guadagno bene. Questa estate sono tornato al mio paesello dopo 15 anni, rivedo alcuni dei miei ex compagni..non mi riconoscono subito e io fingo di non ricordarmi di loro all'inizio, vedo la loro condizione misera di semplici operai o artigiani o disoccupati, appesantiti da anni di lavoro e di stress, immersi nelle loro patetiche vite fatte di piatta routine quotidiana...e ho goduto! Ho goduto nel vederli ridotti male, alcuni quasi in miseria. Mi sono divertito a prenderli in giro sventolandogli banconote da 50 euro ogni volta che li trovavo al bar a bere birra la sera. Uno di questi mi ha chiesto se potevo trovargli lavoro dove sto io, gli ho riso in faccia per mezz'ora! So di essere una persona orrenda, ma me ne fotto.

22/09/2012 alle 15:55 22/09/2012 alle 15:55

quando avevo 15 anni andavo in chat e mi fingevo un uomo di 20 anni per poter parlare con ragazze di quell'età. ne conobbi una di cui dopo qualche mese mi innamorai da morire, così come lei di me....però il tempo passava, lei voleva incontrarmi a tutti i costi, ed ovviamente io non potevo perchè altrimenti sarebbe saltata fuori la verità...alla fine presi tutto il coraggio che avevo, decisi di andare ad un appuntamento con lei e dirle tutta la verità, nonostante le gambe mi tremassero da impazzire.....le raccontai tutto piangendo, e lei rimase sconvolta, prima pianse, poi mi guardò con uno sguardo pieno di odio che non potrò mai dimenticare. se ne andò e non volle vedermi mai più....io provai a supplicarla in tutti i modi via sms, lei prima mi disse di provare ad essere amiche, poi mi tagliò fuori completamente. questa cosa mi ha uccisa dentro per tanto tempo, sia per i sensi di colpa sia perchè mi mancava da impazzire, era il mio primo amore...penso ancora a lei, ogni tanto passo davanti casa sua, cerco di osservarla da lontano, e quando lo faccio mi viene una voglia di piangere mostruosa...ho imparato che non bisogna ingannare le persone, ok, però cristo, è così importante il sesso del proprio partner??? sob....

07/10/2012 alle 18:45 07/10/2012 alle 18:45